I fondatori Filippo e Francesca

Una storia diILLUSTRI PERSONAGGI


Il Saturnino ha una storia importante cominciata nel 1949 e collegata allo sviluppo della comunità locale nella Ischia della seconda metà del Novecento.

Sul muro della viuzza che scende alla Marina di Forio si legge ancora “da Filippo”. Si tratta di Philip Dakin, un bizzarro americano che, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, venne in Italia con il sogno di diventare un attore negli anni della Roma di Fellini.

Innamoratosi dell’isola d’Ischia e di Francesca Sacchetti, una ragazza ischitana, aprì con lei il ristorante “il Saturnino”, trasformando in un locale famoso quella che in origine era una cantina deposito per reti da pesca.

Philip era di New York, aveva girato il mondo. Franca cucinava e lui faceva le pubbliche relazioni.

Nel ristorante venivano in tanti da tutto il mondo e nel locale si incontravano personaggi famosi: pittori, scrittori e poeti, registi, attori e tanti appassionati di musica jazz.

Eduard Bargheer, Truman Capote, Wystan Hugh Auden, Alberto Moravia, Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti, Alberto Sordi e Ginger Rogers e tanti altri VIP hanno attraversato la storia del Saturnino.

L’usanza del tempo prevedeva di prendersi l’aperitivo a Forio al Bar Maria, il bar internazionale rifugio e salotto culturale ischitano, e poi andare a cena da Filippo per mangiare, bere e ascoltare buona musica.

Il locale, oltre che da personaggi famosi, era frequentato molto anche da alcuni giovani ischitani che, grazie a questo locale, hanno potuto ampliare le proprie vedute e venire a contatto con il mondo della cultura.

Il Saturnino ha cambiato negli anni la vita delle persone: grazie a questo posto molti giovani si sono affacciati alla vita.

Ancora oggi in un datato libro degli ospiti sono conservate foto e firme di alcuni grandi ospiti che sono stati qui.